Art. 1

È costituita l'Associazione sindacale dei titolari di farmacia della provincia di Modena denominata "Federfarma Modena".
L'Associazione è apartitica.
Essa aderisce all'Unione Regionale Sindacale Titolari di Farmacia della Emilia Romagna - Federfarma Emilia Romagna ed alla Federazione Nazionale Unitaria Titolari di Farmacia Italiani - Federfarma.
L'Associazione non ha scopi di lucro.

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Art. 2

L'Associazione ha sede in via Schiocchi, 42 - Modena.
La sua durata è illimitata.

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Art. 3

L'Associazione ha lo scopo di tutelare gli interessi sindacali, economici, tecnici e morali dei titolari di farmacia della provincia di Modena anche attraverso la disponibilità di idonea assistenza tecnica in materia sindacale, legale, amministrativa, economica e deontologica.

A tal fine l'Associazione:
  • a) rappresenta gli associati e tutela a livello provinciale gli interessi sindacali, economici, tecnici e morali dei titolari di farmacia della provincia di Modena;
  • b) rappresenta, altresì, i propri associati nei confronti delle OO.SS. dei lavoratori dipendenti delle farmacie private, per la stipula di eventuali contratti di lavoro provinciali previsti dal C.C.N.L. di settore;
  • c) collabora con altre strutture provinciali, regionali e nazionali della categoria, con gli ordini professionali, con le Autorità e con altri organismi anche accademici competenti nello studio e nella risoluzione dei problemi attinenti l'attività svolta dalle farmacie, l'esercizio della professione di farmacista ed il servizio farmaceutico, promuovendo, altresì, ovvero partecipando, all'organizzazione di corsi di aggiornamento e specializzazione professionale;
  • d) cura il periodico aggiornamento dell'elenco dei titolari di farmacia associati e la sua pubblicazione e diffusione all'Unione regionale ed alla Federazione nazionale;
  • e) nomina e designa i propri rappresentanti in tutti i Consigli, Commissioni, Enti ed Organi Pubblici e Privati, nei quali tale rappresentanza sia prevista, ammessa, o richiesta;
  • f) in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettua, nei confronti dei propri associati, tutte quelle altre attività ritenute necessarie ed opportune, quali, a titolo di esempio, la fornitura delle pubblicazioni e degli strumenti necessari ad una corretta gestione della farmacia (gazzetta Ufficiale, aggiornamenti alle liste dei farmaci concedibili, ecc.), nonchè la realizzazione di iniziative culturali, di formazione e aggiornamento;
  • g) effettua la raccolta sistematica ed il periodico aggiornamento dei dati del settore, anche fornendoli all'Unione regionale ed alla Federazione nazionale.

L'Associazione esercita altresì tutte quelle altre funzioni che le competono a norma di legge o per deliberazione dell'Assemblea.

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Art. 4

In vista del raggiungimento dei propri fini istituzionali, l'Associazione potrà costituire società ovvero acquisire partecipazioni in società o consorzi costituite tra titolari di farmacia ovvero loro organizzazioni, aventi ad oggetto esclusivo o principale uno o più dei propri scopi.

Altresì l'Associazione potrà costituire ovvero acquisire partecipazioni in Società quando l'Assemblea lo giudichi funzionale al corretto svolgimento dell'attività associativa o comunque strumentale al raggiungimento degli scopi sociali.

Tale partecipazione è deliberata dall'Assemblea.

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Art. 5

Possono essere soci sia persone fisiche che società personali di farmacisti, titolari delle farmacie ubicate nella provincia di Modena. La domanda di ammissione, che implica accettazione delle norme del presente statuto, ò diretta alla Presidenza dell'Associazione. Su di essa decide il Consiglio Direttivo il quale ha la facoltà di accettare o di respingere la domanda con obbligo di motivazione, impregiudicata restando nell'aspirante socio la facoltà del ricorso ai Probiviri i quali decideranno in merito in modo definitivo.

Sono a tal fine considerati titolari di farmacia i legali rappresentanti delle gestioni ereditarie e i gestori provvisori.
Le società personali di farmacisti devono comunicare all'Associazione l'elenco dei soci ed ogni loro variazione e sono rappresentate da un socio amministratore o da un altro socio a ciò delegato, con idonea procura. Il rappresentante della società titolare di farmacia esercita i diritti di elettorato attivo e passivo in seno all'Associazione.

L'associato ha facoltà di delegare come suo rappresentante presso l'Associazione il proprio coniuge o un proprio parente o affine entro il quarto grado purchè farmacista ed esercente nella propria farmacia, il quale potrà prendere parte alle Assemblee, ad eccezione di quella convocata per procedere al rinnovo delle cariche associative.

Le farmacie facenti capo ad enti pubblici, qualunque sia la loro forma giuridica, nonchè le società di capitali di cui all'art. 12 della legge 23 dicembre 1992, n. 498, possono essere ammesse all'Associazione in qualità di aderenti e il loro rappresentante è escluso dall'elettorato attivo e passivo in seno all'Associazione.

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Art. 6

Il Consiglio può deliberare l'espulsione del socio quando questi abbia commesso azioni contrarie agli interessi morali e materiali dell'Associazione di tale gravità da non consentire la di lui permanenza in seno all'Associazione.

Contro la deliberazione di espulsione il socio può ricorrere, nei venti giorni successivi dalla data di comunicazione, al Collegio dei Probiviri che deciderà inappellabilmente, con obbligo di motivazione.

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Art. 7

Sono organi dell'Associazione:

  • il Presidente;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Comitato Rurale;
  • l'Assemblea;
  • il Collegio Sindacale;
  • il Collegio dei Probiviri.

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Art. 8

L'Assemblea è formata da tutti gli associati, esclusi i soci aderenti.
Essa è ordinaria o straordinaria.

L'Assemblea si riunisce in via ordinaria una volta l'anno entro il mese di aprile per l'approvazione del bilancio e la determinazione dei contributi e della tassa di iscrizione, in via straordinaria su convocazione del Consiglio o su richiesta scritta di almeno un quinto dei soci per deliberare sugli argomenti indicati nella deliberazione del Consiglio o nella richiesta dei soci.

L'Assemblea si riunisce altresì in via ordinaria, sempre entro la fine del mese di aprile, al compimento di ogni triennio, per procedere al rinnovo delle cariche.

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Art. 9

Spetta all'Assemblea:

  • a) L'elezione del Consiglio Direttivo, del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri;
  • b) l'approvazione del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo;
  • c) la determinazione dei contributi a carico dei soci e la misura della tassa di iscrizione;
  • d) la deliberazione per l'adesione alla Unione Regionale Titolari di Farmacia della Emilia Romagna - Federfarma Emilia Romagna ed alla Federazione Nazionale Unitaria Titolari di Farmacia Italiani - Federfarma, ovvero l'assunzione di partecipazione in società o consorzi di cui all'art. 4;
  • e) la deliberazione per l'adesione ad associazioni del settore commercio esistenti a livello provinciale;
  • f) l'approvazione del regolamento e le modifiche del medesimo nonchè le deliberazioni sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell'Associazione;
  • g) la ratifica dei contratti di lavoro per il personale dipendente dalle farmacie eventualmente stipulati dal Consiglio;
  • h) l'acquisto e l'alienazione degli immobili.

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Art. 10

La convocazione dell'Assemblea è fatta mediante avvisi inviati almeno otto giorni prima di quello fissato per la riunione con lettera raccomandata o a mezzo telefax o altro mezzo idoneo contenente l'indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e degli argomenti da trattare.

In caso di particolare necessità e urgenza, previa deliberazione del Consiglio Direttivo, l'Assemblea può essere convocata con preavviso telegrafico di soli 3 giorni.

L'Assemblea è valida:

  • in prima convocazione quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno dei soci;
  • in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati, purchè non inferiore al 15 (quindici) per cento degli aventi diritto.
    Le votazioni possono avvenire per appello nominale o secondo diverse modalità approvate preliminarmente dall'Assemblea stessa.

L'Assemblea fatto salvo quanto previsto dall'art. 11, delibera a maggioranza dei presenti.
Ciascun socio ha diritto ad un voto.
I soci che non possono partecipare personalmente alle Assemblee possono delegare esclusivamente un altro socio.
Ogni socio può essere portatore di non più di tre deleghe.
Non è consentito il conferimento di delega per le votazioni relative alle elezioni di organi dell'Associazione.

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Art. 11

Per la validità delle deliberazioni riguardanti la adesione alla Unione Regionale o alla Federazione Nazionale, le modifiche del presente statuto e lo scioglimento dell'Associazione, occorre la presenza, fisica o per delega, di almeno 2/3 (due terzi) dei soci aventi diritto al voto, tanto in prima, che in seconda convocazione.

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Art. 12

Nelle Assemblee indette per la nomina dei componenti degli organi dell'Associazione le urne devono restare aperte per almeno un giorno festivo.

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Art. 13

Il Consiglio Direttivo si compone di 7 (sette) membri, dei quali almeno da 1 (uno) a 3 (tre) rurali, tutti eletti dall'Assemblea nel proprio seno.

Il Consiglio Direttivo, in occasione della sua prima riunione, nomina nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere dell'associazione.

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Art. 14

Il Consiglio Direttivo è l'organo di amministrazione dell'Associazione e provvede alla attuazione delle direttive e delle deliberazioni dell'Assemblea.

Spetta, inoltre, al Consiglio Direttivo provvedere:

  • alla costituzione e funzionamento degli uffici dell'Associazione;
  • a deliberare sull'ammissione di nuovi soci;
  • a redigere il rendiconto annuale ed il bilancio preventivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;
  • a proporre all'Assemblea le misure della quota associativa annuale e le modalità di pagamento;
  • a trattare e decidere su tutti gli argomenti di interesse dell'Associazione che non rientrano nella competenza dell'Assemblea.

Il Consiglio direttivo per problemi territorialmente circoscritti nell'ambito di una sola AUSL nomina un referente. Lo stesso, qualora non risulti tra i componenti del Consiglio Direttivo, è chiamato a partecipare alle riunioni del Consiglio stesso ed esprime un parere consultivo in relazione ad eventuali deliberazioni inerenti il territorio della AUSL della quale è referente.

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Art. 15

I membri rurali del Consiglio costituiscono il "Comitato Rurale" che, in seno al Consiglio dell'Associazione, opera con piena autonomia per quanto attiene le questioni squisitamente rurali, purchè le decisioni adottate non siano in contrasto con gli interessi generali dell'Associazione.

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Art. 16

Il Consiglio Direttivo si riunisce di regola una volta al mese.
Esso viene convocato dal Presidente mediante lettera raccomandata, telefax, telegramma o altro mezzo idoneo, inviato con almeno 3 giorni di anticipo, contenente gli argomenti posti all'ordine del giorno, l'ora, il luogo e il giorno della riunione.

Il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio su richiesta di almeno 3 (tre) membri del Consiglio medesimo, che rappresentano almeno 1/3 del Consiglio medesimo.
Il Consiglio è valido con la presenza di almeno 4 (quattro) membri e delibera a maggioranza dei presenti.
La sede di convocazione del Consiglio Direttivo sarà prescelta nell'ambito del territorio della provincia di Modena.
In caso di parità il Presidente ha voto prevalente.
Il Consiglio ha facoltà di sottoporre particolari questioni all'approvazione degli associati, a mezzo di referendum scritto stabilendo di volta in volta le modalità di espletamento dello stesso.

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Art. 17

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri, rimane in carica tre anni ed ò rieleggibile.
Egli presiede l'Assemblea ed ha la rappresentanza negoziale e processuale dell'Associazione e la firma sociale.
In caso di assenza o di impedimento il Presidente è sostituito dal Vice Presidente.
La sottoscrizione del Vice Presidente fa prova, nei confronti dei terzi, dell'assenza o dell'impedimento del Presidente.

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Art. 18

Il Collegio Sindacale, eletto dall'Assemblea fra gli associati, è composto di tre membri effettivi e di due supplenti.
L'Assemblea elegge il Presidente del Collegio Sindacale, scegliendolo fra i tre membri effettivi.
Il Collegio accerta la regolare tenuta della contabilità sociale e la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili.
Il Collegio sindacale deve, altresì, accertare almeno ogni trimestre la consistenza di cassa.

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Art. 19

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri eletti fra gli associati, dei quali uno assume l'Ufficio di Presidente.

Spetta al Collegio dei Probiviri:

  • a) decidere sul ricorso dei soci di cui all'art. 6;
  • b) decidere sulle vertenze che sorgessero fra socio e socio e fra socio e Associazione;
  • c) emettere il parere su tutte le questioni che gli fossero sottoposte dal Consiglio;
  • d) intervenire, se richiesto, come organo tecnico consultivo o come arbitro amichevole compositore in tutte le vertenze riguardanti i rapporti fra Associazione e singoli soci e Mutue, Enti economici, fornitori o clienti.

Il Collegio esercita le sue funzioni senza formalità di procedure, redige per iscritto i suoi pareri ed i suoi lodi che saranno notificati agli interessati a cura dello stesso Collegio, e sono inappellabili.

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Art. 20

Il fondo comune della Federfarma Modena è costituito dai contributi ordinari e straordinari versati dagli associati dagli interessi attivi e dalle rendite patrimoniali, dai beni mobili, immobili, impianti, attrezzature acquistati con i contributi e le rendite, dalle partecipazioni presso società ed enti, titoli di credito e quant'altro comunque sia in proprietà della Federfarma Modena.
Le quote ed i contributi sono intrasmissibili a qualsiasi titolo e non rivalutabili.
Il fondo comune, a norma dell'art. 37 del codice civile, finchè dura la Federfarma Modena indivisibile ed i singoli associati non possono chiederne la divisione nè pretenderne la quota in caso di recesso o esclusione a qualsiasi titolo deliberata.

L'esercizio finanziario si chiude entro il 31 dicembre di ogni anno ed il bilancio preventivo ed il conto consuntivo, approntati dal tesoriere, proposti dal Consiglio Direttivo, sono approvati dall'Assemblea entro il 30 aprile di ciascun anno.
E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonchè fondi o riserve.

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Art. 21

Tutti i componenti degli organi dell'Associazione durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Se per qualsiasi causa vengono a mancare uno o più componenti degli organi dell'Associazione, il Consiglio Direttivo può cooptare fino allo scadere del triennio, gli associati che nelle elezioni hanno riportato il maggior numero dei voti fra i non eletti.
Nel caso che venga a mancare contemporaneamente la maggioranza dei componenti di un organo, l'Assemblea deve essere immediatamente convocata a cura del consigliere più anziano tra quelli rimasti in carica per provvedere ad una nuova elezione.

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Art. 22

Tutte le cariche sociali non sono retribuite. Ad ogni componente degli Organi sociali spetta il rimborso a pi di lista, delle spese sostenute per incarichi formalmente affidatigli.
E' previsto un rimborso per sostituzione per il Presidente, il Segretario, ed, eventualmente, per incarichi specifici, quando questi richiedono tempi particolarmente onerosi. Tale eventualità dovrà di volta in volta essere deliberata dal Consiglio Direttivo.
L'ammontare dei rimborsi sarà fissato dal regolamento.

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Art. 23

Le deliberazioni degli Organi previsti dal presente Statuto debbono risultare dai libri dei verbali.
Ad ogni effetto fanno testo le deliberazioni trascritte nei libri dei verbali.

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Art. 24

La deliberazione di sciogliere l'Associazione deve essere presa dall'Assemblea con la maggioranza dei due terzi dei presenti.
La stessa Assemblea di scioglimento, disporrà le modalità per la liquidazione delle attività sociali e la loro destinazione.
Il patrimonio residuo sarà devoluto ad altra associazione locale, regionale o nazionale con finalità analoghe o avente fini di pubblica utilità, sentito, in tale secondo caso, l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190, della legge 23/12/1996, n. 662.

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Art. 25

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa rinvio alle norme di legge regolanti la materia, nonchè al regolamento allegato, che forma parte integrante del presente statuto.

Modena, 18 novembre 1998

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