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Non farti influenzare! Vaccinati e proteggi la salute di tutti

(pubblicato il 21/11/2019)

 

L’influenza è una malattia infettiva provocata da virus che si trasmettono per via respiratoria da una persona ammalata ad una persona sana e si presenta ogni anno, durante la stagione invernale, con epidemie che possono colpire molte persone. 

Generalmente, in Emilia-Romagna, il picco si registra tra il mese di gennaio e la fine di febbraio.

Nella maggioranza dei casi, la malattia si risolve in pochi giorni, anche se la debolezza può proseguire per alcune settimane, ma alle persone con malattie croniche (adulti e bambini) e alle persone anziane può provocare serie complicanze respiratorie, che possono richiedere il ricovero in ospedale. In alcuni casi rari, e nelle persone più fragili, può provocare la morte. 


La vaccinazione è un mezzo sicuro ed efficace per prevenire l’influenza e per ridurne le possibili complicanze: la protezione si sviluppa circa due settimane dopo la somministrazione del vaccino e permane per tutta la stagione epidemica.

I vaccini utilizzati sono di diverso tipo e la scelta di quello più adatto alla persona compete al medico che prescrive o effettua la vaccinazione. Il vaccino viene somministrato con una iniezione preferibilmente nella parte superiore del braccio (muscolo deltoide). Gli effetti collaterali della vaccinazione sono rari e di scarsa entità.

Vaccinandoti proteggi te e chi ti sta vicino. Più persone vaccinate contribuiscono a limitare le conseguenze gravi della malattia.


La vaccinazione antinfluenzale è considerata necessaria e quindi è offerta gratuitamente dal Servizio sanitario regionale a:

  • tutte le persone (bambini e adulti) con malattie croniche per le quali l’influenza può causare un aggravamento delle patologie di cui soffrono;

  • persone dai 65 anni perché con l’età anziana, in caso di infezione, i rischi di complicanze sono più severi;

  • personale di assistenza (operatori sanitari e socio-sanitari) per evitare che possano contagiare i malati di cui si prendono cura e per evitare che contraggano l’influenza dalle persone ammalate;

  • donne in gravidanza all'inizio della stagione epidemica;

  • familiari e contatti di persone ad alto rischio;

  • addetti ai servizi pubblici essenziali (come insegnanti, autisti di mezzi pubblici..) per evitare di mettere in crisi servizi necessari alla collettività;

  • donatori di sangue per evitare cali nelle donazioni in periodo epidemico;

  • personale che è a contatto con animali per diminuire la probabilità di ricombinazioni genetiche tra virus influenzali animali e umani.


Per informazioni sulla vaccinazione il primo riferimento sono il medico e il pediatra di famiglia, oppure possono essere richieste al numero verde del Servizio sanitario regionale 800 033 033.


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