A partire dal 1 gennaio 2008 è entrata in vigore la normativa relativa allo "scontrino parlante", strumento indispensabile per ottenere la detrazione dalla dichiarazione dei redditi per le spese farmaceutiche sostenute.
Al fine di ottenere la detrazione fiscale è necessario presentare lo "scontrino parlante". Lo scontrino dovrà necessariamente riportare la natura (categoria merceologica, con dicitura "medicinale", "farmaco" e simili), la qualità (denominazione del farmaco) e la quantità (indicazione del numero di confezioni, ma solo se superiori a una) del prodotto acquistato, come avveniva già nel corso del 2008.
A queste informazioni è obbligatorio aggiungere il codice fiscale del destinatario del medicinale, che deve essere stampato sullo scontrino, e non più riportato a mano: per agevolare il le operazioni del farmacista è quindi opportuno presentarsi in farmacia con la tessera sanitaria, che permette la lettura automatizzata del codice fiscale.

Per quello che riguarda l’indicazione della "natura" del farmaco acquistato, le più recenti normative in materia indicano che - oltre alla generica dicitura "farmaco" o "medicinale" – potranno essere utilizzate anche descrizioni più specifiche quali "SOP", "OTC", "generico" o "equivalente", "omeopatico", "galenico", "officinale", "magistrale", "preparazione", oltre alle relative diciture abbreviate.

Spese sanitarie detraibili

Rientrano tra le spese sanitarie detraibili dalla dichiarazione dei redditi annuale:

  • Tutti i medicinali per i quali occorra o meno la prescrizione del medico.
  • Tutti i farmaci da banco, inclusi i prodotti omeopatici.
  • Visite mediche (anche OMEOPATICHE).
  • Spese odontoiatriche.
  • Spese veterinarie, fino all’importo di 387,34 euro e limitatamente alla    somma che eccede i 129,11 euro.
  • Spese chirurgiche.
  • Sedute di psicanalisi e psicoterapia.
  • Spese per il noleggio e l’acquisto di strumentazioni medicali.
  • Analisi, radiografie e indagini speciali (TAC, ECO, Laser ecc.).
  • Degenza e ricovero in ospedali e case di cura.
  • Protesi dentarie (dentiere, capsule, apparecchi odontoiatrici ecc.).
  • Protesi oculistiche (occhi o cornee artificiali).
  • Protesi fonetiche.
  • Occhiali da vista, lenti a contatto e liquidi per lenti.
  • Apparecchi per non udenti.
  • Arti artificiali e apparecchi di ortopedia.
  • Stimolatori e protesi cardiache.
  • Mezzi per inabili e invalidi (in questo caso non c'è franchigia).
  • Altri dispositivi medici compresi nel nomenclatore tariffario delle protesi.

La detrazione prevista è pari al 19% delle spese affrontate durante l'anno.
Per effettuare correttamente il calcolo occorre considerare la franchigia pari a € 129.11(somma per la quale non è prevista alcuna detrazione), per cui, ad esempio, se le spese sanitarie ammontano a € 600.00 avremo un risparmio di € 89.47 (somma che corrisponde al 19% di € 470.89, vale a dire la differenza tra la spesa totale, € 600.00 e la franchigia di € 129.11).